Bilancio Fiorentina; Quanto hanno speso i Della Valle

Bilancio Fiorentina; Quanto hanno speso i Della Valle

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Anche la Fiorentina deve fare i conti con il fair play finanziario. La società di proprietà della famiglia Della Valle, dopo aver registrato risultati positivi sia nel 2012 (+10,1 milioni) che nel 2013 (+9,4 milioni), ha chiuso in rosso nel 2014 (-40,5 milioni) e nel 2015 (-7 milioni). Come si legge suCalcio&Finanza, nell’ultimo quadriennio il club viola segna perdite in totale per 28 milioni di euro, una cifra vicina al limite massimo di 30 milioni concesso dall’ Uefa per evitare richiami o sanzioni. 

conti.DellaValle.Fiorentina.690x773DELLA VALLE STORY – Sempre Calcio&Finanza fa poi i conti in tasca alla famiglia Della Valle, calcolando quanto ha investito nei suoi primi 13 anni di Fiorentina. Nel 2002 il patron di Tod’s rileva il club viola senza debiti dopo il fallimento della società di Cecchi Gori. Nel primo anno investe 7,5 milioni per un aumento di capitale e altri 4,2 per la ricapitalizzazione: il primo bilancio, con la squadra in Serie C2, si chiude con un rosso di 6,4 milioni. Nel 2003 subito in Serie B per meriti sportivi e nella stagione seguente in Serie A. Nel frattempo le perdite di bilancio proseguono: -3,8 tra giugno e dicembre 2003 (da qui in poi il bilancio inizia a seguire l’anno solare e non più la stagione sportiva), -10 milioni nel 2004, -9 nel 2005, -19 nel 2006, stagioni in cui la società viene coinvolta anche nello scandalo Calciopoli. Della Valle anche per coprire le perdite mette pesantemente mano al portafoglio, perché dopo gli iniziali 11 milioni della prima stagione ne spende altri 88 negli anni tra il 2003 e il 2006. E non finisce qui, perché il patron ne versa altri 50 milioni tra il 2007 e il 2009, quando la Fiorentina inizia a farsi rivedere anche in Europa. Investimenti talmente corposi che, nonostante il bilancio continui a perdere negli anni seguenti, per un paio di stagioni Della Valle non ha bisogno nemmeno di ripianare le perdite, visto quanto speso in precedenza. In compenso, iniziano a comparire anche i primi finanziamenti fruttiferi: 15 milioni (piùaltri 5 dirimborso crediti per consolidato fiscale) nel 2011, 7 sia nel 2013 che nel 2014, 15 nel 2015. Nonostante i due bilanci chiusi in utile nel 2012 e nel 2013, infatti, la società ha sempre bisogno di liquidità, tanto che accanto ai prestiti continuano i versamenti in conto capitale, 71 milioni nelle ultime quattro stagioni (fino al dicembre 2015). Il totale, quindi, è di 221 milioni solo di soldi spesi direttamente (e altri 50 come finanziamenti), a fronte di un risultato netto complessivo di -149,4 milioni: parliamo in media di investimenti per 15,8 milioni e una perdita di 10,6 milioni l’anno. 

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