L’addio al calcio di Mutu: «A Firenze i momenti migliori della mia...

L’addio al calcio di Mutu: «A Firenze i momenti migliori della mia carriera»

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Adrian Mutu appende gli scarpini al chiodo e dice basta al calcio giocato. Il fantasista rumeno all’età di 37 anni decide di dare l’addio con questa lettera: «Dopo tanti anni trascorsi sui campi di calcio, è arrivato per me il momento di fermarmi, di chiudere la mia carriera. Ho vissuto un sogno bellissimo e voglio lasciare un segno della mia immensa riconoscenza a tutti quelli che mi hanno aiutato nella vita e nella professione. Un sogno che è stato possibile grazie a tante squadre, dall’Arges alla Dinamo Bucarest fino all’Inter, dal Verona al Parma, dal Chelsea alla Juventus, dal Cesena all’Ajaccio passando per il Petrolul, il Pune e infine il Targu Mures. Principalmente, però, voglio ringraziare la Fiorentina e, al primo posto ovviamente la mia nazionale, quella Romania di cui sono ancora oggi il capocannoniere con 35 gol e che da sempre viene prima di tutto. E’ stato un volo nel cielo del calcio, in cui ho incontrato tifosi splendidi e – appunto – due realtà, la Fiorentina e la Romania, che mi hanno trattato come un principe. Dico solo che sono stato un uomo fortunato perché ho trovato tifosi che mi hanno voluto bene, un bene immenso, pieno di affetto e di amicizia. A tutti loro voglio regalare il mio ultimo inchino. Potevo vincere di più? Ho vinto quello che sognavo, l’amore di gente unica, impagabile. Per questo vorrei dire grazie.  Grazie alla Romania. Grazie alla Dinamo Bucarest. Grazie al Parma, con cui centrammo il 5° posto in classifica. A Firenze e alla Fiorentina, invece, una pioggia di grazie. Quel 5° posto raggiunto nonostante la penalizzazione di 15 punti inflitta ai viola resterà il “piccolo” miracolo sportivo a cui anche io ho contribuito. A tutti i tifosi viola voglio poi regalare due immagini che mi porterò dentro a vita: il gol allo Slavia Praga che ha aperto la porta alla prima Champions League dell’era Della Valle e la doppietta realizzata in Olanda contro il PSV. Una vita, la mia, segnata dall’amore della gente, quell’amore che adesso vi sto raccontando. Grazie di cuore».

Questa la toccante lettera del “Signore di Firenze” che per diversi anni ha fatto gioire e sognare tutta la tifoseria viola.                                                                                           

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