Polonia-Portogallo 4-6 d.c.r. (1-1 al 90′)

Polonia-Portogallo 4-6 d.c.r. (1-1 al 90′)

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Pareggi cinque partite su cinque nei 90′, e sei in semifinale. Ancora Ricardo Quaresma porta il Portogallo oltre l’ostacolo: stavolta, dopo il gol nei supplementari con la Croazia, il “Trivela” trasforma il rigore decisivo, dopo l’errore di Blaszczykowski (gran parata di Rui Patricio). Non ha mai vinto nei 90′ (tre pareggi anche nella fase a gironi), il Portogallo di Fernando Santos, ma è nelle migliori quattro dell’Europeo. Un Cristiano Ronaldo nervosissimo e colpevole di numerosi errori durante il match si presenta per primo dal dischetto e trasforma (inevitabile, anche se impietoso e forse ingiusto il confronto a distanza con Leo Messi), il c.t. Fernando Santos continua a essere imbattuto nella sua esperienza da c.t., in 12 gare, i portoghesi aspettano la vincente di Galles-Belgio, sapendo di potersela giocare anche con loro, e sognando Parigi. La Polonia esce fra gli applausi dei suoi tifosi, dopo aver sognato con un gol nei primi minuti, ma avendo forse rinunciato a cercare di vincere prima dei rigori troppo presto. E’ stata la partita in cui si è sbloccato Lewa, ma anche quella della definitiva consacrazione di Renato Sanches, 19 anni da compiere, 35 milioni di clausola già pagata dal Bayern, talento e forza fisica. Il centrocampista per 45′ è mostruoso, poi cala, ma avrà un palcoscenico ancora più importante per confermare che è il miglior talento portoghese nato dopo Cristiano Ronaldo. Occhio ai rossi: possono anche non vincere mai, mostrare il peggior CR7 della carriera e alzare la coppa.

fonte gazzetta.it

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