e ora che succederà?

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Finalmente la stagione è finita. Ed è finita come l’andamento di tutta la stagione della Fiorentina, con un pareggio al Franchi contro il Pescara ultimo in classifica. Un dato, questo che deve far riflettere sull’intera annata dei viola: contro le ultime 5 squadre arrivate in classifica la Fiorentina ha conquistato ‘solo’ 15 punti. Solo colpa di questo per il mancato ritorno in Europa? Certo che no. È stata una stagione dove dissidi, punti di vista diversi, valutazioni personali, linee di pensiero divergenti, politiche societarie, dualismi, visione di calcio e gestione differenti tra le parti in causa, difesa allo stremo le proprie idee e il proprio operato senza invece trovare dialogo e confronto, hanno solo fatto male alla Fiorentina, ai tifosi viola, a Firenze.

Da settimane diciamo, scriviamo, che le responsabilità sono di tutti. Non potrebbe essere altrimenti. Attenzione, però, a pensare che cambiare l’allenatore, vendere qualche giocatore (soprattutto importante) e prendere qualche altro giocatore risolverà i problemi della Fiorentina, come farebbe un mago con la sua bacchetta magica.

La divisione tra una parte della tifoseria e i Della Valle è netta, profonda. Forse irrecuperabile. Una situazione che potrebbe vedere sempre più il fronte dei contestatori ampliarsi se non sarà cambiata sensibilmente. A questo bisogna aggiungere due novità importanti: nella contestazione c’è finito anche Pantaleo Corvino e il suo lavoro fatto fino a oggi; l’altra è il fatto che non solo i tifosi sono in rotta con la società ma anche la squadra in tutti i suoi componenti, non solo i giocatori. L’uscita di Gonzalo Rodriguez con tutti i giocatori, chi era in panchina, Sousa, i suoi collaboratori, lo staff medico e tutti gli altri è stato un chiaro segnale di risposta alle polemiche nate proprio tra Corvino e il difensore argentino per come è stato trattato in fase di rinnovo di contratto dopo i cinque anni in viola.

Certo, Pantaleo Corvino in questo mercato venderà diversi di questi giocatori, ci saranno probabilmente anche degli avvicendamenti nello staff medico, sarà ridotto sensibilmente il numero dei collaboratori del nuovo allenatore (Pioli?) ma aver un maggior controllo su tutti e tutto.

A quanto risulta, però, ancora una volta Pantaleo Corvino dovrà ‘friggere’ con l’acqua e non con l’olio. Tradotto: durante il calciomercato il dirigente viola dovrà agire in regime di autofinanziamento e come accaduto nelle ultime sessioni di mercato senza spendere, ma solo una parte, quanto ricaverà dalle cessioni.

La sensazione è che la Fiorentina si sia infilata in un tunnel dove all’uscita sembra esserci un giorno la cessione della società. Adesso tocca ai Della Valle rispondere coi fatti: cambiare politica societaria e investimenti per dare un nuovo volto, una nuova identità alla Fiorentina. In caso contrario sarà solo un periodo, breve, medio o lungo, dove si attenderà il passaggio di consegne, perché come ha ricordato Diego Della Valle: “Dov’è ancora il divertimento? Non si può restare in Paradiso a dispetto dei santi”.

Quella contro il Pescara è stata l’ultima partita di Gonzalo Rodriguez. L’ultima stagione in viola è stata al di sotto delle sue potenzialità ma non si possono dimenticare i quattro anni precedenti. Un condottiero, un guerriero, che ha dato tutto per la Fiorentina e la maglia viola.

Ed è stata anche l’ultima partita da allenatore della Fiorentina di Paulo Sousa. Errori ne ha commessi, sia tecnici che tattici ma in molti si attendevano che alla fine si sarebbe tolto dei ‘sassolini’ dalle scarpe, per quanto successo dal gennaio 2016 a oggi. Invece, ancora una volta ha sorpreso tutti perché ha ammesso che deve migliorare in alcune situazioni ma soprattutto ha voluto ringraziare tutti, da Firenze ai tifosi viola, dai giocatori a tutti coloro che quotidianamente lavorano al fianco e per la prima squadra. Ha ringraziato anche la stampa, ricordando che alcune ricostruzioni fatte sono state per lui delle manipolazioni e che gli hanno fatto male, perché anche questo lo ha fatto crescere. Nei prossimi giorni, a mente fredda, farà un’analisi approfondita dei due anni alla Fiorentina. Forse, come accaduto nel dopo gara contro il Pescara, anche a mente fredda i ringraziamenti per i Della Valle, Cognigni e Corvino non ci saranno.

tratto da fiorentina.it

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