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Fiorentina, Mario Tenerani : “Si aspettano i colpi per la difesa e fascia”

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Mario Tenerani

I tifosi sono impazienti, vorrebberro un mercato più più veloce, ogni giorno il solito ma mantra: “Ma chi si compra?”. Come dar loro torto, il calcio mercato è il valzer delle emozioni, si alimenta nella speranza di veder migliorare la propria squadra. Ecco, da questo punto di vista, crediamo che questa sarà un’estate in cui servirà tanta pazienza, ma alla fine qualcosa sarà fatto. Bisogna fidarsi di Corvino, non è obbligatorio, ma è l’unica strada da seguire.

Le urgenze sono in difesa e sulla fascia. Dietro si fanno tanti nomi, uno su tutti Juninho del Curitiba, perché Corvino ha contattato tanti obiettivi. Pantaleo ha posto in essere per lo stesso profilo di ruolo, almeno cinque-sei alternative: la prima che risponde sì viene catturata. In questo momento Corvino attende delle risposte. Un esempio: Toledo – che tra l’altro a Cesena è sato uno dei pochissimi a lanciare spunti interessanti – era già preso da tempo, ma il diesse viola ha aspettato 20 giorni prima di annunciarlo perche’ voleva che tutte le tessere fossero al loro posto. Il mercato si è complicato molto, ma non solo pe la Fiorentina, per tutti. Forse anche perché gli attori in commedia sono sempre di più e mettere d’accordo tutti i partecipanti al tavolo di lavoro diventa sempre più arduo.

Per la fascia ne manca uno, visto che Tello è considerato praticamente già viola. Quindi, ricapitolando: il catalano, Bernardeschi, Toledo e “Mister X”. Sarà un esterno molto forte, ma non è ancora chiaro se sarà esperto o giovane. Di sicuro per la Fiorentina sarà un acquisto importante. La parte più noiosa e ingarbugliata del mercato viola riguarda le cessioni: quando Corvino è arrivato a Firenze se ne è trovate davanti 32 addirittura… Adesso all’obiettivo smaltimento rosa, ne mancano solo 13… Tanti sono anche giovani, adesso sarà il turno di Mancini e Bagadur, altri sono elementi non adatti al progetto Fiorentina, tipo Schetino, finito alla seconda squadra del Siviglia. Corvino non solo prova a raggranellare qualche spicciolo, ma soprattutto cerca di asciugare il gruppo di Sousa e rendere il lavoro del portoghese più snello.

Di fronte ad amichevoli come quella di Cesena sorgono dei dubbi. Ma a che servono? Soprattutto perché a ridosso di un test internazionale molto probante come quello col Celta Vigo di domanisera. Abbiamo capito tutto quando Sousa nel dopo gara del Manuzzi ha spiegato che “non era in programma ma comunque è stata utile”. Ha ragione, impegni come questi se non altro aiutano a comprendere chi è da Fiorentina e chi no. Aiutano a capire se un giovane possa restare aggregato al gruppo o invece debba andare a fare esperienza altrove. E allora ben vengano le amichevoli, magari da affrontare con qualche giocatore nuovo in più…

fonte Firenzeviola.it

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